Il bacio della buonanotte: piccolo rito, grande effetto
Il bacio della buonanotte è una cosa piccolissima, eppure pesa molto. È il gesto che chiude la giornata, che dice «io sono qui» e «adesso si dorme». Come tutti i gesti del rito, la sua forza viene dalla ripetizione. Lo stesso bacio, la stessa parola, ogni sera: ecco ciò che rassicura il bambino e lo aiuta a lasciarsi andare.
Perché un bacio rassicura così tanto?
Perché fa parte di quei piccoli gesti che si ripetono uguali sera dopo sera. Ed è proprio questa regolarità che calma. I pediatri dell'AFPA lo spiegano per l'insieme del rito: «ripetendo gli stessi gesti tutte le sere, create un'atmosfera rassicurante e serena».
Il bacio della buonanotte è uno di questi gesti. Fa parte delle coccole, che l'Assurance Maladie cita tra i punti di riferimento della nanna: «leggere una storia, fare le coccole». Per il bambino, questo contatto tenero segna il confine tra la veglia e il sonno. Dice: la giornata è finita, tutto è calmo, puoi dormire.
Come farne un vero punto di riferimento?
L'idea non è ritualizzare tutto all'eccesso, ma conservare un piccolo gesto riconoscibile. Qualche spunto semplice:
- Sempre nello stesso momento: proprio alla fine, dopo la storia.
- Sempre la stessa parola dolce, il «buonanotte» che vi somiglia.
- Un bacio, poi si spegne la luce. Nessun passo indietro una volta dato il bacio.
- Se c'è un peluche del cuore, lo si include nel rito del bacio.
Ciò che conta è la prevedibilità. Il bambino sa che il bacio arriva per ultimo, e che dopo viene il sonno. Questo punto di riferimento stabile lo aiuta a calmare il corpo e la mente, come descrive Naître et grandir a proposito della routine della nanna.
«Il bacio rubato»
Una storia piena di tenerezza intorno al bacio della buonanotte, senza schermi, per accompagnare la nanna. Voi fate le coccole, Tilibou si occupa della voce.
Ascolta l'episodioE quando il bambino ne chiede «ancora uno»?
Il trucco dell'ultimo bacio per restare in piedi due minuti in più lo conosciamo tutti. La contromossa è annunciare le regole prima. Il bacio della buonanotte è uno, e segna la fine. Come per le storie, la prevedibilità rassicura più della proroga.
Naître et grandir consiglia infatti di avvisare il bambino quando la fine del rito si avvicina, «quando mancano solo 5 minuti». Il bacio diventa allora il punto finale atteso, non una porta aperta su nuove trattative. Un gesto tenero, ma chiaro.
Le domande che vi ponete
Il bacio della buonanotte fa davvero parte del rito?
Sì. Fa parte delle coccole, che l'Assurance Maladie cita tra i gesti della nanna («leggere una storia, fare le coccole»). E come ogni gesto ripetuto ogni sera, contribuisce all'atmosfera rassicurante e serena descritta dai pediatri dell'AFPA.
Il mio bambino chiede sempre un ultimo bacio?
Classico. Annunciate in anticipo che il bacio segna la fine, e mantenetelo. La prevedibilità delle regole rassicura più del bacio in più. Anche avvisare il bambino che la fine del rito si avvicina aiuta, come suggerisce Naître et grandir.
Serve un bacio se il bambino si addormenta ascoltando una storia?
Decidete voi in base alla vostra serata. Il bacio può benissimo venire prima della storia da ascoltare, mentre siete ancora lì per le coccole. L'essenziale resta un punto di riferimento tenero e regolare che segna il passaggio verso il sonno.