Sorcellina e la pozione di gentilezza
La strega Sorcellina starnutisce sopra il suo calderone, e patatrac: una nuvola rosa di gentilezza si spande su tutto il paese. Di colpo, tutti diventano troppo gentili. Invece di renderla cattiva per l'ispezione delle streghe, la sua pozione ha fatto tutto il contrario. Rosette la panettiera regala tutto e chiede persino scusa al suo forno. Le guardie si dicono prego, prima lei all'infinito, il ponte resta abbassato a metà, e Messire Grognon distribuisce margherite chiamando Pistache coniglietto mio. È il caos totale. Per fabbricare l'antidoto, la Pozione di Franchezza, serve un brontolio sincero. Ma in un regno diventato così educato, è impossibile trovarne uno solo. Léo ha allora un'idea geniale: la pancia di Pistache, lei, non mente mai. Il drago salta la merenda per un'ora intera, resistendo ai fagottini, al formaggio e alle frittelle. Il suo enorme brontolio viene finalmente catturato, e l'etciù sparge la foschia dorata. Grognon torna a brontolare, e il paese ritrova la sua vera vita. Un'avventura piena di umorismo che celebra la gentilezza, quella vera, quella che sa anche dire di no. Altrimenti non è più gentilezza, è sciroppo. Da ascoltare ridendo prima della nanna. Il comico della storia nasce da questo paese diventato talmente gentile da bloccarsi del tutto: ci si cede il passo all'infinito, si dà tutto gratis, non avanza più niente. Per salvarlo serve un brontolio sincero, introvabile, fino all'idea geniale di Léo: la pancia di Pistache, che non mente mai. La lezione, insinuata con dolcezza, è astuta: la vera gentilezza non è dire sì a tutto, sa anche, a volte, dire di no con franchezza. Un'avventura audio senza schermo, ideale dai 5 anni, da ascoltare a letto o in macchina. Come sempre da Tilibou, il finale si posa tutto in dolcezza, senza musica, per finire la giornata sereni. Tutte le storie della buonanotte Tilibou su



