La strega che aveva perso la formula
Quella sera, al Villaggio delle Zucche, la nebbia è morbida morbida e l'aria sa di freddo, quel freddo che pizzica la punta del naso e annuncia che l'inverno arriva in punta di piedi. E al Villaggio, quando arriva il freddo, c'è una sola cosa da fare: la famosa Zuppa che Riscalda la Notte, quella che scalda fino alla punta delle dita dei piedi, anche quelle in fondo. Zélie e Réglisse ne sono già felici… ma Nonna Brindille, la vecchia strega, gira in tondo, tutta disperata. «Ho perso la formula!» La formula della Zuppa che Riscalda la Notte, imparata dalla sua nonna, che la teneva dalla SUA nonna. Nonna Brindille la sa a memoria da cent'anni, ma stasera, puf, le parole magiche sono volate via. Si ricorda del paiolo, si ricorda del fuoco… ma la formula, lei, è sparita dalla sua testa, e il panico comincia a salire. Invece di cercare sempre più forte, cosa che imbroglia tutto, Zélie invita Nonna Brindille a sedersi, a respirare, a ricordare pian piano i gesti, gli odori, i ricordi di tutte quelle zuppe della sera. Ed è lì, una volta tornata la calma, che la formula riaffiora da sola, come un pesciolino che risale tranquillo in superficie. Questa storia mostra al tuo bambino una cosa molto utile: quando si cerca troppo forte e ci si fa prendere dal panico, non si trova niente, ma quando ci si calma e si respira, la memoria e le buone idee tornano da sole. Un bel messaggio sulla calma, la fiducia in se stessi e la pazienza, racchiuso nel calore di una zuppa della sera. E quando la grande Zuppa che Riscalda la Notte sobbolle finalmente nel paiolo, un buon profumo riempie tutta la casa, e ognuno ha caldo fino alla punta delle dita dei piedi. La storia finisce tutta in dolcezza, accanto al fuoco, un cucchiaio di calore nella pancia, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi. Zélie non sgrida Nonna Brindille per aver dimenticato, e non prende in giro la sua distrazione. La rassicura, l'aiuta a ritrovare la calma, e le ricorda che la formula è sempre lì, in fondo a lei: aiutare qualcuno a ritrovare fiducia invece di mettergli fretta, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nel focolare, il fuoco scoppietta piano mentre il paiolo comincia a cantare. Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i piccolissimi già dai 3 anni, da ascoltare al momento della nanna, al riposino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente.