La ninnananna del ruscello
Nella casa-tronco, dormono già tutti, Papà Orso e il piccolo Pinpin. Tutti, tranne Noisette, che si gira e si rigira nel suo letto di muschio. Ha la testa piena di farfalle: la corsa con Tim, la raccolta, la canzone di Zaza la gazza. Troppi pensieri per addormentarsi. Allora Mamma Orsa propone la passeggiata dei piccoli dormiglioni. In riva al ruscello che canta la sua canzone più dolce, trovano il vecchio Cervo, in piedi, con gli occhi chiusi, intento ad ascoltare qualcosa. Confida loro la ninnananna della foresta, quella che si ascolta un suono alla volta. Prima il gorgoglio del ruscello, poi il vento tra le foglie, poi il gufo lontano lontano. A ogni suono che si ascolta davvero, una piccola farfalla si posa nella testa e si addormenta. L'ultimo strumento è il proprio respiro, poi i battiti del cuore. Pian piano, le palpebre di Noisette diventano pesanti pesanti, e la Mamma la riporta addormentata, portata contro la sua schiena, al ritmo dei suoi passi. Una storia lenta e rasserenante, pensata apposta per calmare l'agitazione della sera e accompagnare l'addormentarsi. Da mettere quando è davvero ora di chiudere gli occhi, giusto prima dei tre respiri magici. Questa ninnananna del vecchio Cervo è in realtà un piccolo esercizio da fare a occhi chiusi: ascoltare i suoni uno per uno, dal più lontano al più vicino, fino al proprio respiro e ai battiti del cuore. A ogni suono addomesticato, una farfalla di agitazione si posa e si addormenta. Un rituale ideale per i bambini che hanno la testa ben piena la sera, e che non riescono a staccare subito dopo una grande giornata. Una storia della buonanotte senza schermo, pensata per i piccolissimi già dai 2 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare verso il sonno senza svegliare nessuno.



